Trasparenza AI
L’articolo 50 dell’AI Act europeo si applica dal 2 agosto 2026, quindi da adesso: chi usa sistemi di IA che parlano con le persone o generano contenuti deve dirlo, in modo chiaro e al primo contatto. Questa pagina elenca dove questo sito usa l’IA, cosa fa ogni sistema, quali dati tocca e dove sta la disclosure. Non in astratto: ogni voce linka il punto del sito dove puoi verificarla, e l’obbligo linka il testo della Commissione invece della nostra parola. Leggi l’articolo 50 sul sito della Commissione →
Dove questo sito usa l’IA
Il terminale (comando ask)
Rispondi a una domanda sui contenuti del magazine con una risposta generata da Claude (Anthropic), basata solo sui numeri pubblicati e sempre accompagnata dalle citazioni delle fonti.
La domanda che digiti viene trasformata in vettore da Voyage AI, confrontata con i contenuti pubblicati su Supabase e passata a Claude per la risposta. Non viene salvata da questo sito; l’osservabilità (Langfuse, UE) riceve solo numeri (token, tempi, esiti), mai i testi. Il form è protetto da Turnstile e da un limite di richieste per IP.
Ogni risposta include la dicitura «Risposta generata da IA sui numeri del magazine, con citazioni (AI Act art. 50)» nel payload, visibile nel terminale.
Apri il terminale →Il magazine mensile
Un caso al mese di IA applicata sul lavoro. La bozza la scrive una pipeline (sourcing da fonti primarie, verifica delle fonti, stesura con Claude), ma nessun numero esce senza revisione e approvazione umana: il blocco è nel database, non in una policy.
Solo pagine pubbliche come fonti; nessun dato personale. La pipeline gira lato server, non nel tuo browser.
Ogni numero porta l’etichetta «Generato con IA, revisionato da una persona» sulla sua pagina. La responsabilità editoriale è di Marco Bellingeri. L’obbligo di etichetta dell’articolo 50 riguarda il testo pubblicato per informare il pubblico su temi di interesse generale, e non si applica quando c’è una revisione editoriale umana vera. Qui c’è: il blocco della pubblicazione sta nel database, non in una buona intenzione. L’etichetta resta lo stesso, perché chi legge ha diritto di saperlo a prescindere da cosa gli impone la legge.
Vai al magazine →Il giudice del magazine (LLM-as-a-judge)
Prima che un numero arrivi sotto gli occhi di una persona, Claude lo legge e gli dà un voto su cinque criteri, seguendo una rubrica scritta prima e uguale per ogni numero. Non pubblica e non boccia da solo: viene prima della revisione umana, non al posto suo.
Legge solo il testo del numero in lavorazione, in italiano e in inglese, già destinato alla pubblicazione. Nessun dato personale, nessun dato dei visitatori. Gira lato server insieme al resto della pipeline, non nel tuo browser.
Il voto e le motivazioni restano pubblici sulla proposta di modifica del numero. Se qualcuno prova a nascondere istruzioni per il modello dentro il testo del caso, quel numero prende il voto minimo: anche qui l’output del modello è trattato come input non fidato.
Guarda il giudice nel repo →Il monitor di visibilità
Uno script interno che misura come il sito compare nei motori di ricerca e nelle risposte degli assistenti IA (Google Search Console, Perplexity e ChatGPT tramite l’API di OpenAI). Produce un report privato: non genera contenuti pubblici e non prende decisioni.
Nessun dato dei visitatori: interroga servizi esterni sul sito stesso.
Nessuna richiesta dall’art. 50: non interagisce con persone e non pubblica contenuti. È qui per completezza.
Il Radar non usa l’IA (e va detto)
Il globo dei bollettini sembra il posto più probabile dove trovare un modello, e invece non ne ha nessuno. Scarica i comunicati pubblici delle agenzie di sicurezza, li ripulisce e li mette sulla mappa: quello che leggi è il titolo scritto dall’agenzia, con il link al suo bollettino. Nessun modello lo riassume e nessuno lo riscrive. Su un sito che parla di sicurezza dell’IA, dire dove l’IA non c’è vale quanto dire dove c’è. Apri il Radar →
Come è costruito il sito
Il sito è sviluppato in pair programming con Claude Code: il codice nasce da una collaborazione umano-IA, con revisione umana su ogni modifica e gate automatici di test e sicurezza prima di ogni pubblicazione. Lo dice anche il colophon in fondo alla pagina, da sempre.
Dove l’IA non c’è
Il form di contatto, le prenotazioni e tutto il resto del sito sono codice normale: nessuna decisione automatizzata sui visitatori, nessuna profilazione, nessun contenuto generato al volo. Cosa succede ai dati che invii lo spiega l’informativa privacy. Informativa privacy.
Domande
Se qualcosa non ti torna, o vuoi sapere di più su come è fatto uno di questi sistemi: mkdevpy@proton.me.
Ultimo aggiornamento: 2026-08-12